normativa

Le Direttive Europee 2002/91/CE e 2006/32/CE sul rendimento energetico degli edifici impongono che, a decorrere dal 2006, si debba obbligatoriamente procedere alla certificazione energetica degli edifici introdotta come principio in Italia dalla Legge 10/91.
In questo complesso processo normativo, il Governo Italiano ha emanato i decreti legislativi 192/05 e 311/06, che hanno disposto l'obbligo di redigere, per gli edifici di nuova costruzione e per quelli oggetto di ristrutturazione integrale o ricostruzione (art. 6, comma 1 D.Lgs. 192/2005), l'Attestato di certificazione energetica, prevedendo inoltre l'obbligo di allegare lo stesso agli atti di compravendita e locazione (art. 6, comma 3 e 4) che avessero per oggetto tali edifici o singole unità immobiliari.

L'Attestato di certificazione energetica è, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 192/2005, un documento redatto da un esperto indipendente o da un organismo all'uopo preposto (l'individuazione dei cui requisiti è lasciato, ex art. 4, comma 1, lett. c), alla determinazione dei decreti attuativi presidenziali), sulla base di criteri generali e di apposite metodologie di calcolo (anch'esse lasciate alla determinazione degli stessi decreti attuativi presidenziali), avente la funzione di attestare la prestazione energetica e le caratteristiche energetiche dell'edificio in modo da consentire al cittadino una valutazione di confronto di tali caratteristiche rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge (che devono, anch'essi, essere riportati nella prescritta attestazione), unitamente ad eventuali suggerimenti per il miglioramento della resa energetica dell'edificio (art. 6, comma 6).

Tuttavia, solo il 6/3/2009 è stato approvato il regolamento che definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda per usi igienici sanitari. L'approvazione avviene anche in seguito alla pubblicazione delle norme tecniche UNI TS 11300 parte 1 e 2 che definiscono il metodo di calcolo della prestazione energetica dell'involucro edilizio per il riscaldamento ed il raffrescamento; e a partire dalla prestazione dell'involucro edilizio, permettono di calcolare le prestazioni del sistema edificio-impianti in relazione agli specifici impianti termici installati. Un ulteriore tassello per la certificazione energetica è stato aggiunto il 26 giugno 2009 con l'approvazione del Decreto Ministeriale contenente le "Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici" con 8 allegati ( Allegato A Allegato 1 Allegato 2 Allegato 3 Allegato 4 Allegato 5 Allegato 6 Allegato 7 Allegato B ).

Per ottemperare a questo articolato sistema di leggi, la giunta regionale dell' Emilia Romagna ha emanato le disposizioni che disciplinano la certificazione energetica degli edifici ed i soggetti accreditati a redigerla.

Qui sotto potete trovare i link alle delibere regionali di riferimento.

Atto di indirizzo: D.A.L. 156/08 25 Marzo 2008 - REGIONE EMILIA ROMAGNA - "Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici".

D.G.R. 1754/2008 Adottata la Delibera di Giunta Regionale Emilia Romagna n. 1754 del 28 Ottobre 2008 recante le modalità sulla formazione in materia di certificazione energetica degli edifici.

Delibera 1050/08 EMILIA ROMAGNA - 21 luglio 2008 - Con la pubblicazione sul B.U. n.124 della deliberazione della giunta regionale 7 luglio 2008, n. 1050 "Sistema di accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici"